Meta raggiunta...

Meta raggiunta...
... o forse solo l'inizio di un'altra tappa!

martedì 13 dicembre 2011

I pensieri e le riflessioni continuano con maggiore intensità e i momenti di malinconia si ripresentano ma talvolta non ho il tempo, la voglia o forse il coraggio di farli diventare parole espresse o fissate sulla carta.
Ma ogni tanto il desiderio, il bisogno e il coraggio di farlo arriva …

Ho appena concluso un intenso fine settimana, con le mie fedeli compagne di viaggio, in una delle capitali europee più vive, stimolanti e affascinanti che io abbia mai visto; Londra.
E’ stata un’esperienza davvero coinvolgente ed entusiasmante ma soprattutto, come sempre, fonte di riflessioni; e per esprimere cosa questo, seppur piccolo, viaggio abbia rappresentato per me ho deciso di scriverle.

Londra ammirata dall’aereo nel buio della notte è uno spettacolo stupendo, un intricato e fitto reticolo di luci che si snodano lungo percorsi a volte irrazionali. Forse come i momenti che compongono la vita di ciascuno di noi.

La velocità con cui scorre il cielo londinese mi dà da un lato il sollievo dell’imperturbabilità del ciclo naturale delle cose e dall’altro mi ricorda quanto sia importante cogliere e vivere appieno ogni fuggevole istante della vita.

Londra è una città di contrasti, tra tradizioni quasi ostinatamente preservate e il progresso della modernità, edifici storici e architettura avveniristica, gentlemen’s club e sexy shop, ristoranti eleganti e bettole di infima categoria, hotel di lusso e barboni sdraiati sui marciapiedi …
Cogliere ed apprezzare questi contrasti aiuta a farlo anche con i propri.

Ma, come alcune volte mi succede, dopo un’esperienza intensa, stimolante ed entusiasmante un momento di malinconia mi stringe. Forse cesseranno o forse no, forse si faranno meno frequenti o forse no, forse si faranno meno intensi o forse no; l’unica certezza è che fanno parte della vita e come tali vanno accettati ma soprattutto affrontati.

domenica 23 ottobre 2011

Nella vita ho commesso tanti errori ma uno e' stato più grave degli altri.
Per molto tempo ho creduto che non fosse tale e poi non ho avuto la possibilità di chiedere perdono.
Dopo aver capito che avevo sbagliato per molto tempo non ho avuto il coraggio di affrontare il momento più difficile, ammettere l'errore e chiedere scusa.
Il momento e' arrivato.

giovedì 20 ottobre 2011

Mi ero ripromessa di continuare ad aggiornare il blog raccontando le mie esperienze, i miei pensieri, le mie emozioni e le mie sensazioni.
E’ passato un po’ di tempo ma ho tenuto fede alla mia promessa.
Il tempo trascorso senza dare forma ai miei pensieri l’ho dedicato a riflettere sulle sensazioni, emozioni e considerazioni che l’esperienza di quest’estate mi ha regalato e adesso sono pronta.

L’obiettivo che mi sono proposta conclusa l’avventura estiva è quello di conservare gli effetti positivi sperimentati e mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti.
A volte questo atteggiamento emerge naturalmente, a volte richiede esercizio.
Ci applichiamo con costanza, impegno ed entusiasmo per portare a termine diversi progetti ma dimentichiamo che anche e soprattutto diventare persone migliori richiede lo stesso sforzo.

Io ho imparato a vedere le cose sotto una diversa prospettiva cercando di accettare e vivere serenamente gli eventi che mi colpiscono, a riapprezzare il piacere delle cose semplici, ad aprirmi alle emozioni e alle sensazioni cogliendole e vivendole in tutta la loro intensità e a conoscere le persone non solo dalle parole che pronunciano ma soprattutto dallo sguardo che rivolgono al mondo e da come si muovono in esso.

martedì 6 settembre 2011

Questo blog è nato per raccontare un’esperienza di vita che ha avuto luogo e si è conclusa.
Mi sono, quindi, chiesta se continuare ad aggiornarlo o meno.
La risposta è venuta da sola ricordando una della frasi che meglio rappresentano il cammino “L'arrivo a Santiago è solo una tappa e non la fine del cammino."

Il mio cammino, così come quello delle mie compagne di avventura, non è finito anzi … l’esperienza vissuta ci ha regalato un preziosissimo bagaglio da utilizzare per vivere al meglio il resto del cammino, il più importante, quello della vita.
Ho, quindi, deciso di continuare a raccontare le mie esperienze, i miei pensieri, le mie emozioni e le mie sensazioni…

venerdì 26 agosto 2011

Mentre mi godo qualche giorno di riposo in Calabria prima della ripresa e racconto ai miei genitori dell'avventura vissuta ripenso ai momenti più importanti, alle emozioni, alle riflessioni, alle sensazioni e mi accorgo che quanto provato lungo il cammino e alla sua conclusione non erano solo sensazioni passeggere.
Mi rendo conto di aver acquisito lungo il percorso la capacita' di accettare me stessa e gli altri per come sono perché ciascuno e' fatto come e' fatto, la capacita' di accettare - attraverso l'accettazione dei dolori e delle sofferenza lungo il cammino - le cose che capitano, la capacita' di cogliere - attraverso lo stupirsi delle meraviglie della natura - le cose belle, la serenita' derivante dal sentirsi in pace con il mondo ed, infine, la voglia di mettersi in gioco e la speranza per il futuro.

lunedì 22 agosto 2011

Una parte del nostro cammino si e' conclusa e torniamo pronte ad affrontare il resto con il bagaglio acquisito in questa esperienza...

sabato 20 agosto 2011

La meta e' stata raggiunta e per esprimere le mie sensazioni e le mie emozioni riporto una frase che un pellegrino ha scritto lungo il cammino che descrive perfettamente anche le mie.
"Spero che diventare delle persone vere possa realizzarsi e che la rabbia non sia più cibo di cui alimentarsi. L'arrivo a Santiago e' solo una tappa e non la fine del cammino".

giovedì 18 agosto 2011

Le ultime tre tappe, a causa del maggiore afflusso di persone legato all'avvicinamento a Santiago, non sono state caratterizzate dalla stessa atmosfera che ci hanno regalato le prime.
Ciò nonostante anche queste sono state fonti di riflessione.
Dal percorrere il cammino abbiamo tratto insegnamenti su come affrontare la vita, su quale sia la nostra strada maestra e le nostre priorità.
Io ho compreso, adesso che l'obiettivo si avvicina, che l'importante non e' la meta ma il cammino percorso.
Un cammino di acquisizione di consapevolezza e accettazione di stessi, di comprensione degli aspetti di se' che si vogliono e possono migliorare, di sfida, di accettazione degli altri, di riflessione sulla strada maestra della vita che si vuole percorrere e sulle priorità che la caratterizzano...un cammino metafora della vita.
Domani sara' il giorno dell'arrivo a Santiago e mi chiedo come sara' e cosa proverò e poi mi rispondo che vivrò il raggiungimento della meta come tutte la fasi di questo percorso, godendo di ogni momento.

lunedì 15 agosto 2011

La tappa di oggi - che ci ha condotto a Portomarin - affrontata, nonostante le difficoltà fisiche, con forza d'animo ha suscitato nuove riflessioni.
Quando capita di confrontarsi con altri pellegrini sulle peculiarità del proprio carattere la risposta che ci viene data con maggiore frequenza e' che ognuno e' fatto a modo suo.
Il cammino, quindi, e' anche un cammino di accettazione di se' stessi e consapevolezza delle proprie caratteristiche.
Si capisce che talvolta cerchiamo di cambiare gli altri ma e' solo perché e' più facile che affrontare un percorso interiore personale.
Ognuno di noi ha il suo carattere e non può essere cambiato, si può solo cercare di mitigare gli aspetti più spigolosi e valorizzare i migliori.

domenica 14 agosto 2011

Nota tecnica
Purtroppo non riesco a caricare le foto e ad aggiornare la mappa con la nostra posizione.
La tecnologia ha per me ancora molti misteri!!!
Le tappe di ieri ed oggi sono state all'insegna degli alti e bassi sia dal punto di vista altimetrico sia dal punto di vista dell'umore.
Il paesaggio rigoglioso e verdeggiante reso malinconico dal cielo plumbeo ha reso le tappe dense di riflessioni sul significato del cammino...
Le salite che sembrano inaffrontabili a volte si rivelano con minori difficoltà e le discese che sembrano senza pericoli si rivelano insidiose. Come alcune situazioni della vita.
Le sofferenze fisiche sono l'espressione esterna e concreta del cammino interiore che ciascuno affronta che come tale e' doloroso.

venerdì 12 agosto 2011

Gli ultimi due giorni sono trascorsi con tappe tranquille dal punto di vista della difficoltà del percorso ma impegnative da punto di vista delle riflessioni che hanno suscitato su noi stesse, sui nostri obiettivi e sulla vita.
Oggi abbiamo affrontato l'ascesa sul monte O' Cebreiro a 1300 m partendo da 600 m.
La salita e' stata difficile ma non quanto pensavamo. Le gambe andavano e la mente vagava ammirando lo stupendo panorama di cui si godeva lungo il percorso.

martedì 9 agosto 2011

Il cammino mi sta donando preziosi regali...riscoprire il piacere delle cose semplici a volte dimenticato come un panorama mozzafiato, un panino con prosciutto e formaggio assaporato dopo diversi km, l'acqua fresca sul palato, una cena in compagnia di sconosciuti che condividendo lo stesso progetto diventano amici con cui scambiare idee e sensazioni del cammino e imparare a conoscersi meglio da come si affrontano le avversità che capitano.
Il cammino non finisce a Santiago ma da qui inizia un percorso diverso...continuare a mettere in pratica i doni che ci ha dato nella vita di tutti i giorni...

lunedì 8 agosto 2011

La tappa di oggi, destinazione Rabanal del Camino, poco impegnativa dal punto di vista fisico si e' rivelata piuttosto dura dal punto di vista emotivo. L'azzurro intenso del cielo terso, il verde brillante degli alberi, il giallo paglierino dell'erba bruciata dal sole, il rosso ocra della terra rossa, gli altri splendidi colori delle farfalle che ci hanno accompagnato e le persone incontrate mi hanno fatto ricordare quante e quali sono le emozioni che la vita ci può regalare ma anche commuovere per gli eventi che talvolta dobbiamo accettare.
Il momento difficile e' arrivato e abbandonandosi allo sfogo e' passato.
La difficoltà della tappa di ieri mi ha impedito di aggiornarvi.
Ieri abbiamo percorso 35 km e come seconda tappa e' stata davvero impegnativa ma nonostante le difficoltà, i dolori ai muscoli e le vesciche abbiamo affrontato l'ultimo sforzo - gli ultimi 5 km che ci hanno davvero provato - e siamo giunte a destinazione.
Dopo cena e dopo essere stata cazziata dalla proprietaria dell'ostello vi racconterò di oggi.

sabato 6 agosto 2011

La prima tappa e'stata raggiunta attraversando la città di Leon con il suo caratteristico centro, la magnifica chiesa di San Marco e la più anonima architettura urbana della periferia, passeggiando per la campagna castillana caratterizzata dal verde intenso degli alberi, dal rosso ocra della terra, dal giallo dell'erba bruciata dal sole e dall'azzurro del cielo oggi coperto da nubi che creavano uno spettacolo e delle sfumature che nessun artista sarebbe riuscito a riprodurre e, infine, altalenando momenti di scherzo, di condivisione di emozioni, di solitaria riflessione e di commozione.

venerdì 5 agosto 2011

Primo giorno e già primo imprevisto...sull'autobus per Leon nessun posto sino alla corsa delle 15:30.
Ma non ci siamo perse d'animo tutt'altro ne abbiamo approfittato per un giro a Madrid e pranzo a base di tortilla e jamon serrano.
Ci siamo subito immerse nello spirito del viaggio.
E adesso una riposante notte di sonno a Leon.

giovedì 4 agosto 2011

Come ho confidato stamattina alle mie compagne di avventura, confesso di essere un po' agitata perché in termini emotivi e psicologici mi aspetto tanto da questo viaggio e anche loro e spero tanto che troveremo ciò che cerchiamo, perché ci saranno dei momenti in cui sarò insopportabile e degli altri in cui forse lo saranno loro, perché voglio, credo e spero che quest'esperienza ci unirà ancora di più.
Ho promesso loro che cercherò di fare del mio meglio per essere il meno insopportabile possibile e chiesto che quando risponderò o le tratterò male si ricordino che voglio loro tanto bene e che non avrei fatto questo viaggio tranne che con loro (ad eccezione di Maurino che è sempre nei miei pensieri e anche nei loro).

Un saluto particolare pieno di affetto e di amicizia alla nostra amica Daniela che avrebbe tanto voluto far parte del gruppo ma è stata fermata da una lesione al tendine.
Dani, ricordati che in questo cammino è come se ci fossi anche tu perché ti penseremo tanto, perché lasceremo sulla croce di ferro una pietra anche per te, perché a Santiago - alla messa del pellegrino - diremo una preghiera anche per te.

Penso che in questo cammino è come ci fossero tutti i nostri più cari amici che da quando abbiamo deciso di intraprendere quest’esperienza ci hanno sostenuto, incoraggiato, supportato, stimolato …

Ma soprattutto in questo cammino siamo certe di avere un angelo custode particolare che ci incoraggerà, stimolerà e consolerà quando ne avremo più bisogno … vero Maurino!!!

martedì 26 luglio 2011

Nota tecnica
Come vedete il blog si è arricchito di un nuovo elemento, una piccola mappa.
Cliccando su di essa accederete ad un sito internet, chiamato “Youposition”.
In particolare si aprirà una pagina dove potrete vedere la nostra posizione sulla mappa, che aggiorneremo ogni giorno, e eventuali foto scattate lungo il percorso.
La partenza si avvicina e noi fanciulle ci stiamo dimostrando super organizzate e determinate.

Gli allenamenti continuano con perseveranza …
Tra l’altro ci tengo a dire, per far onore al mio papi – per gli amici il Mario – che domenica mattina mi ha accompagnato nel mio consueto allenamento resistendo per 9 km ad una velocità media di 5,5 Km/h!!!

La preparazione dell’attrezzatura è in fase conclusiva … ci vedrete nel nostro splendore con magliette dai colori improbabili, pantaloni maschili, scarponi che slanciano la figura e cappello da esploratore con tanto di prese d’aria.
E in caso di freddo e pioggia, pile fosforescente e poncho che sembra una tenda da campeggio.

Infine, vista l’affluenza prevista per il mese di agosto, ostelli prenotati per assicurarci un materasso, un bagno ma soprattutto la possibilità di conoscere persone di varia nazionalità animate dal nostro stesso desiderio e gente del posto che con grande altruismo e solidarietà apre le porte della propria casa ai pellegrini.

lunedì 18 luglio 2011

Dopo esserci coccolate un po’ sabato con parrucchiere e estetista al pomeriggio e alla sera con cena in un ristorante spagnolo - ma solo per abituarci alla cucina non certo per scofanarci paella per un reggimento e tonno per un esercito - domenica eravamo pronte per affrontare l’allenamento, nonostante le intemperie.

Ecco i dati della nostra performance:
Km percorsi: 10
Velocità media: 5,5 Km/h
Calorie consumate: 396.
Che io ho subito recuperato nel pomeriggio alla festa di compleanno di Matilde con scorpacciata di dolci preparati dalla mamma Pieeeeeeera!

martedì 12 luglio 2011


La vacanza a Limone sul Garda è stata importante per affrontare l'esperienza di quest'estate soprattutto per un incontro con una persona che sino ad oggi ha raggiunto la meta - Santiago de Compostela - già tre volte da percorsi diversi.

Una persona splendida i cui occhi vengono illuminati di una luce tutta particolare quando racconta delle emozioni, sensazioni, riflessioni che il cammino gli ha donato.

Una frase più di tutte mi ha trasmesso coraggio e fiducia "Aver deciso di intraprendere il cammino significa averlo già iniziato".
Possiamo allora dire che il passo più importante l'abbiamo già fatto!

lunedì 11 luglio 2011

...e abbiamo continuato indefessamente l'allenamento con ai piedi i nostri nuovi scarponi!!!

Katia e Valeria con lunghe camminate nelle stradine intorno al Parco al Ticino.
Ed io questa sera allenamento casalingo sul tapis roulant con l'aggiunta di un livello di difficoltà...zaino di quasi 3 kg sulle spalle.

Vista la ridicolaggine del mio abbigliamento non potevo esimermi da immortalare il tutto...


Eccomi di rientro dalla tanto apprezzata settimana di relax sulle sponde del lago di Garda.

La vacanza è stata un susseguirsi di momenti di cura del corpo e della mente perché, secondo la medicina tradizionale cinese praticata nel centro, l'armonia del corpo e l'equilibrio della mente sono condizioni essenziali del benessere.

La lontananza dagli impegni lavorativi, dagli incontri con gli amici e dalla routine quotidiana è stata anche un modo per confrontarmi con una sensazione temuta…la solitudine.
Ci sono stati momenti negativi, di malinconia per ciò che è perduto a cui sono seguiti momenti positivi di ricordi indimenticabili, continue attenzioni dagli amici e progetti per il futuro.

Ho anche avuto occasione di apprezzare, come vedrete dalle fotografie, l’espressione della natura nelle sue forme più particolari e colori più vivaci.



lunedì 4 luglio 2011

La prima giornata di vacanza nella splendida cornice del lago di Garda sta giungendo al termine...ed è trascorsa tra massaggi, allenamenti in palestra ma soprattutto intense camminate.

Il paese di Limone sul Garda, posto tra lago e montagne, è costituito da strette e ripide stradine che rappresentano un perfetto allenamento per le tappe con un discreto dislivello.

Vi sto scrivendo ammirando le montagne che si stagliano davanti al terrazzo e sentendo il profumo del lago in lontananza...

venerdì 1 luglio 2011

Non ci crederete ma le mie capacita tecnologiche stanno notevolmente migliorando. 
Vi sto scrivendo dal mio nuovo iPhone4, così durante il cammino potrò tenervi aggiornati in tempo reale sulle nostre performance...

lunedì 27 giugno 2011

...e l'allenamento procede con costanza e ottimi risultati!


Ieri camminata di 18 chilometri nel mezzo della campagna lomellina sopportando anche una temperatura di un certo livello, intorno ai 30°.

martedì 21 giugno 2011

Studiando il percorso per quest’estate ho scoperto che all’interno della tappa Foncebadon - Ponferrada si trova uno dei luoghi più simbolici del cammino, la Cruz de Hierro (Croce di ferro).

Un lungo palo di legno con in cima una piccola croce di ferro e ai piedi un cumulo di pietre.
Sono le pietre che i pellegrini portano, chi dal proprio paese chi raccogliendole lungo il cammino.
Rappresentano i ricordi, i fardelli di cui i pellegrini vogliono liberarsi; i pesi, i dolori, le sofferenze di una vita.
E’ un gesto di liberazione che replicato migliaia e migliaia di volte, ha creato questa montagna.

Io porterò una pietra come simbolo della liberazione del peso, del dolore e della sofferenza ma i ricordi voglio conservarli per sempre…



Navigando su internet alla ricerca di consigli sulla cura delle vesciche ho trovato questo fantastico “Elogio dei piedi”.

Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.

venerdì 17 giugno 2011

Riflessione sul Pellegrino

Pellegrino, come viaggi
lungo la strada che hai prescelto
alla ricerca del luogo dove il vento muore
e dove le storie finiscono.

Devi sapere che
tutti i giorni derivano da un giorno
non puoi cambiare  ciò che è passato
ma solo la tua meta.

Una via porta ai diamanti
una via porta all'oro
un'altra ti porta 
verso tutto ciò che ti è stato detto.

In cuor tuo ti chiedi
quale di queste sia quella vera;
la strada che non porta da nessuna parte,
la strada che porta a te stesso.

Troverai la risposta 
in ciò che dici e fai?
troverai la risposta
in te stesso.

Ogni cuore e' un pellegrino, 
ognuno vuole sapere la ragione  
per cui i venti muoiono.
E dove le storie finiscono

Pellegrino, nei tuoi percorsi
puoi viaggiare lontano,
perché, pellegrino, la strada e' lunga
per trovare chi sei.
Olè la partenza si avvicina … ed il viaggio prende forma.

Milano – Madrid in aereo
Madrid – Leon in pullman


e via al cammino … la pianificazione delle tappe e la prenotazione degli ostelli è iniziata!
Ho scoperto due siti fantastici.


Il sito nasce dall'esperienza diretta del cammino di Santiago e dal desiderio di condividerla con altri e vuole essere uno strumento vicino ai "pellegrini" per raccogliere le loro esperienze e metterle così a disposizione di chi vorrà percorrere quelle stesse vie.

Contiene una guida dettagliata del percorso che noi fanciulle ci impegniamo a percorrere  (Leon – Santiago del Compostela) con dettagli sul percorso chilometrico, altitudine, dislivello, cose da vedere e ostelli in cui fermarsi


Il sito contiene l’elenco aggiornato di tutti gli ostelli disponibili e per ciascuno è possibile collegarsi ad una pagina che illustra le caratteristiche, i servizi offerti, contatti e i giudizi dei pellegrini che vi hanno soggiornato.


E al ritorno volo diretto Santiago de Compostela – Milano per riprenderci dalla fatiche fisiche  e riflettere su quanto abbiamo appreso…

lunedì 13 giugno 2011

Gli amici del Club Subacqueo Vigevano hanno girato un video emozionante in uno dei siti di immersione più amati del nostro subacqueo preferito…la petroliera Haven.



Un fiore ed una lettera piena di tutte le mie emozioni che fluttuando tra i ponti del relitto lentamente si dissolvono facendo delle acque del mare tanto amate il custode di tutti i pensieri, le parole, le emozioni, i sentimenti…

Ci tenevo a condividere con voi una delle immagini più belle.



giovedì 9 giugno 2011

Un’amica…in realtà una ragazza che ho iniziato a frequentare da poco ma che per le affinità che ho scoperto, la confidenza che si è creata e la fiducia che si sta consolidando considero un’amica ha scritto sulla bacheca di Facebook una bellissima frase che esprime appieno l’approccio verso la vita che ho deciso di mettere in pratica.
Per questo voglio condividerla con tutti.

“Ho imparato che la vita vuole che mi spettini.... perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità…
Il mondo è pazzo… Decisamente pazzo... Le cose buone, ingrassano… Le cose belle, costano. .. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. .. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano…
Fare l'amore, spettina… Ridere a crepapelle, spettina… Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina… Toglierti i vestiti, spettina… Baciare la persona che ami, spettina… Giocare, spettina… Cantare fino a restare senza fiato, spettina…
Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili...
Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati…
Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii seria…
Forse dovrei seguire le istruzioni però…quando mi ordineranno di essere felice?
Forse non si rendono conto che per risplendere di bellezza, mi devo sentire bella… La persona più bella che possa essere!
L'unica cosa veramente importante: quando mi guardo allo specchio, vedo la donna che devo essere…
Perciò, ecco la mia raccomandazione a tutti donne e uomini:
Abbandonati, Mangia le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta, Vai a dormire tardi ,Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Fatti bella, Mettiti comoda, Ammira il paesaggio, Goditela e, soprattutto, lascia che la vita ti spettini!!!!
Il peggio che può succederti è che sorridendo di fronte allo specchio, tu debba pettinarti di nuovo...”

lunedì 6 giugno 2011

Sto leggendo un bellissimo libro che racconta di un viaggio mai realizzato prima.

Un viaggio lungo tutte le trentatré realtà geografiche che compongono l’immenso mosaico della nazione cinese affrontato da un uomo solo a bordo di una Vespa…

Una frase contenuta nel libro mi ha fatto riflettere.
“Coraggio non è non aver paura, coraggio è essere impauriti e continuare ad andare”.

Trovo che questa frase esprima molto bene il significato dell’impresa che Katya, Valeria ed io abbiamo deciso di affrontare quest’estate ma soprattutto il significato che, in generale, la vita dovrebbe avere…
Il diluvio che si è scatenato domenica mattina in quel di Vigevano con tanto di tuoni, fulmini e saette ci ha impedito di partecipare alla mitica “Sforzesca in verde”.

Ma noi non demordiamo…l’allenamento settimanale continua e abbiamo già pianificato lunghe camminate per sabato e domenica.

Vi terremmo aggiornati…

martedì 31 maggio 2011

Anche se per qualche settimana abbiamo divagato dall’argomento principale del blog, vi rassicuro sul fatto che l’allenamento procede, con impegno e serietà.

Ci siamo, infatti, iscritte alla famosissima “Sforzesca in verde”; manifestazione podistica internazionale non competitiva a passo libero aperta a tutti ormai giunta alla 34° edizione che si terrà domenica 5 giugno.

Tra i percorsi disponibili (6, 15, 23 e 33 km) – per evitare il blocco dei muscoli del giorno dopo e successivi (camminata rigida tipo … potete immaginare) ma soprattutto per essere sicure di riuscire ad arrivare alla fine e poterci tuffare sul rinfresco a base di tartine, risotto, frittelle di mele il tutto innaffiato da sangria – abbiamo optato per i 15 Km con la promessa di aumentare progressivamente nelle prossime sedute di allenamento.

Un olé speciale per Chiaretta e Caterina che, pur non dovendo affrontare 300 Km in due settimane, hanno deciso di farci compagnia in quest’impresa.

Non temete … documenteremo la nostra performance!
Sabato e domenica gita a Genova con puntata sulle colline liguri sopra Sassello.

Spettacolare…per la compagnia, gli stretti e suggestivi vicoli della Genova vecchia, la cucina delicata ma gustosa, il vino fedele compagno dei nostri pranzi e cene, i panorami della vallata ampia e verdeggiante e l’aria pulita e frizzantina sul viso e tra i pensieri…


giovedì 26 maggio 2011

Un'amica molto saggia mi ha detto che quando ti capitano eventi che ti sconvolgono nel profondo vi sono due modi di reagire: lasciarsi prendere dallo sconforto e dalla disperazione oppure vivere con maggiore intensità.

Io ho deciso di vivere...

perché questo è uno dei valori più importanti che Mauro mi ha trasmesso;
perché ho scoperto di avere più forza di quanto io stessa immaginassi;
perché sono convinta che valga tutto l’impegno che ci sto mettendo;
perché non voglio perdere momenti preziosi… 

lunedì 23 maggio 2011

Piccola curiosità su Berna

La tradizione degli orsi a Berna

Il rapporto della città di Berna con l’animale raffigurato nel suo stemma ha una lunga tradizione.

Pare che sia stato un orso il primo animale abbattuto dal fondatore della città, il duca Berchtold V. von Zähringen, il quale secondo la leggenda avrebbe dato perciò il nome alla nuova città.

Il cronista bernese Valerius Anshelm riferiva nel 1513 che i Bernesi vittoriosi nella battaglia di Novara, tornando a casa con i vessilli conquistati, portarono con sé nel loro trionfo anche un orso vivo come bottino di guerra. Quest’orso fu sistemato nel fossato cittadino davanti alla torre delle Prigioni.

La prima Fossa degli orsi rimase nel luogo chiamato oggi Piazza degli orsi (Bärenplatz) fino al 1764, da dove fu spostata, per facilitare il traffico, davanti alla Porta della città (Schanzengraben beim Bollwerk).

Ed ecco una mia foto…olé



Eccomi di rientro dal fine settimana Bernese.

Splendido sotto ogni punto di vista...

Ho potuto apprezzare l'ospitalità, la cordialità, l'attenzione ai dettagli e qualità della vita degli svizzeri.
Mi ha colpito la sala giochi per bambini nella stazione ferroviaria per rendere più agevole l'attesa per i genitori...
Mi ha rilassato la calma e la tranquillità con cui le persone affrontano la vita di ogni giorno.

Sono rimasta colpita dai colori, che tre giornate di sole e l'aria pura di montagna, hanno reso vivaci e vividi.

Ma soprattutto - grazie al dialogo, al confronto, allo scambio di confidenze con un'amica lontana ma vicinissima e al contempo alle continue e preziose attenzioni degli amici più cari - porto con me una serenità di animo che non avevo da tempo.

Ritorno pronta ad iniziare una nuova fase della vita facendo tesoro di quello che fin qui ho imparato...

 

venerdì 20 maggio 2011

E il fine settimana è arrivato...

Stasera partenza per Berna e piccola vacanza fino a lunedì. Olé!!!

Ecco una piccola anticipazione della città...


Non ci crederete ma parto armata di macchina fotografica, per cui preparatevi ad un succoso reportage...

domenica 15 maggio 2011

Navigando su vari siti e forum dedicati al Cammino di Santiago, ho scoperto che negli albergue dove si trascorre la notte si trovano spesso frasi, poesie, citazioni su foglietti appuntati nelle bacheche, o scritte nei registri di visita.

Eccone una che secondo me descrive pienamente lo spirito del Cammino...
"Gli ingredienti che non si possono tralasciare nel Cammino di Santiago per penetrare nella sua più intima essenza come itinerario non solo fisico, bensì spirituale.

Silenzio
Il cammino non è per parlare ma per ascoltare, per ascoltare il tuo intimo, e tutto il creato che ci lega Dio. Anche se cammini in compagnia, cerca di camminare in silenzio.

Calma
Lungo il cammino, verso il mistero si va lentamente, camminando senza fretta, a ritmo umano.

Solitudine
Tu solo, nella tua sola e unica identità personale, di fronte al cielo, alla terra e al mare. Di fronte a Dio.

Fatica
Camminare, camminare, nel nome degli autentici e coraggiosi pellegrini.
E’ molto bello perdersi sul monte e dormire per terra, lo spirito si affina nella fatica.

Sobrietà
Non esagerare con il cibo e con il vino...è controllo dello spirito.

Il Dono
Il rifugio gratis, il sorriso gratis, il sole gratis e la vita gratis. E’ una ricchezza che abbiamo nel cammino e che non possiamo perdere.

L'Arte
L’arte come simbolo ed espressione di un’altra realtà e percezione delle preghiere e delle sofferenze delle persone che hanno pregato e pianto fra queste pietre.
In questa fresca serata di primavera mi sento in vena di riflessioni...

Vi propongo, quindi, questa frase su cui meditare.
"Non si è veramente grandi...fino a quando la vita non ci mette alla prova rifiutandoci nettamente, senza appello, qualcosa cui si aspira con tutto il proprio essere".

Credo che le ultime settimane mi abbiano fatta diventare grande...ma più di ogni altra esperienza mi abbiano insegnato, grazie soprattutto all'esempio di Mauro, concetti fondamentali di cui mi sono impegnata a far tesoro...

venerdì 6 maggio 2011

Piccola curiosità

Lungo il Cammino di Santiago si trova una piccola località chiamata Santo Domingo della Calzada.
All'interno della Cattedrale di San Salvador è custodito un autentico pollaio, in memoria di un antico miracolo.

Si narra, infatti, che giunse nella città una coppia di pellegrini proveniente dalla Germania, con il loro figlio Hugonell.
La ragazza della locanda dove alloggiarono si innamorò del giovane, però questi la rifiutò.
Risentita decise di vendicarsi mettendo nei bagagli del ragazzo un calice d’argento per accusarlo di furto.
Hugonell venne catturato, giudicato e condannato alla forca.
Miracolosamente il giovane Hugonell non morì perché San Domenico della Calzada l'aveva mantenuto in vita.
I suoi genitori andarono immediatamente dal Governatore della città e gli raccontarono il prodigio, prova della ingiusta condanna del figlio.
Incredulo il Governatore rispose loro che “vostro figlio era vivo come il gallo e la gallina arrosto che stavo per mangiare” ed i due uccelli saltarono giù dal piatto e si misero a cantare.
Da allora, un gallo ed una gallina sono ospitati ed accuditi nella cattedrale.



Venerdì 6 Maggio 2011



Se vogliamo esagerare....esageriamo!



In due giorni mi sono ritrovata a fare cose che non avrei mai pensato di fare...frequentare una palestra e scrivere un blog, il tutto per vivere e cercare di raccontare un'esperienza che, già da adesso, si sta rivelando una delle più forti della mia vita.

Valeria

giovedì 5 maggio 2011

 Si comincia a fare sul serio...

 Ecco le tappe ed i kilometri che ci impegniamo a percorrere.


TAPPE
KM
LEÓN - VILLAR DE MAZZARIFE
20,6
VILLAR DE MAZARIFE - ASTORGA
30,9
ASTORGA – FONCEBADON
25,9
FONCEBADON – PONFERRADA
27,3
PONFERRADA - VILLAFRANCA DEL BIERZO
24,1
VILLAFRANCA DEL BIERZO - O CEBREIRO
28,4
O CEBREIRO – TRIACASTELLA
21,1
TRIACASTELLA - SARRIA
18,3
SARRIA – PORTOMARÍN
22,4
PORTOMARÍN - PALAS DE REI
25,0
PALAS DE REI – ARZÚA
28,8
ARZÚA - O PEDRUOZO
19,1
O PEDRUOZO – SANTIAGO DE COMPOSTELA
20,0
TOTALE
311,9