Mentre mi godo qualche giorno di riposo in Calabria prima della ripresa e racconto ai miei genitori dell'avventura vissuta ripenso ai momenti più importanti, alle emozioni, alle riflessioni, alle sensazioni e mi accorgo che quanto provato lungo il cammino e alla sua conclusione non erano solo sensazioni passeggere.
Mi rendo conto di aver acquisito lungo il percorso la capacita' di accettare me stessa e gli altri per come sono perché ciascuno e' fatto come e' fatto, la capacita' di accettare - attraverso l'accettazione dei dolori e delle sofferenza lungo il cammino - le cose che capitano, la capacita' di cogliere - attraverso lo stupirsi delle meraviglie della natura - le cose belle, la serenita' derivante dal sentirsi in pace con il mondo ed, infine, la voglia di mettersi in gioco e la speranza per il futuro.
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