Meta raggiunta...

Meta raggiunta...
... o forse solo l'inizio di un'altra tappa!

mercoledì 11 gennaio 2012

Un nuovo anno è iniziato e una nuova fase della vita, quella forse più dura in cui si vuole e in un certo senso si deve concretizzare la scelta compiuta diventando la persona che si vuole e vivendo nel modo che ci si è prefissi…

Una persona inaspettatamente e intensamente affacciatasi nella mia vita mi ha consigliato un libro osservando che in ogni capitolo sembra dare risposta ad una domanda che almeno una volta ci siamo posti.
Altrettanto inaspettatamente e intensamente nelle sue pagine ho trovato mirabilmente descritti alcuni fondamentali concetti.
In particolare le frasi che più mi hanno colpito…

“seguire il sogno con umile realismo, imparando a procedere a navigazione stimata, accettando di vivere nell’incertezza, lasciando che l’inspiegabile resti inspiegato, capendo che il compromesso e la via di mezzo non sono un ripiego ma l’unica risposta onesta alla complessità dei problemi umani”

“La nostra vita è fatta di continuo cambiamento, di velocità e distanze. Se si è svegli e affamati si vede una quantità tormentosa di cose. Se si è apatici e indifferenti poco importa quali orizzonti scivolino nei nostri giorni”

Ho pensato che questo momento richiedesse un’immagine che ne sia in qualche modo simbolo. Quale poteva essere più adatta allo scopo se non la foto che immortala il nostro arrivo a Santiago, quale segno della fine di una tappa e dell’inizio di una nuova fase del Cammino.

martedì 13 dicembre 2011

I pensieri e le riflessioni continuano con maggiore intensità e i momenti di malinconia si ripresentano ma talvolta non ho il tempo, la voglia o forse il coraggio di farli diventare parole espresse o fissate sulla carta.
Ma ogni tanto il desiderio, il bisogno e il coraggio di farlo arriva …

Ho appena concluso un intenso fine settimana, con le mie fedeli compagne di viaggio, in una delle capitali europee più vive, stimolanti e affascinanti che io abbia mai visto; Londra.
E’ stata un’esperienza davvero coinvolgente ed entusiasmante ma soprattutto, come sempre, fonte di riflessioni; e per esprimere cosa questo, seppur piccolo, viaggio abbia rappresentato per me ho deciso di scriverle.

Londra ammirata dall’aereo nel buio della notte è uno spettacolo stupendo, un intricato e fitto reticolo di luci che si snodano lungo percorsi a volte irrazionali. Forse come i momenti che compongono la vita di ciascuno di noi.

La velocità con cui scorre il cielo londinese mi dà da un lato il sollievo dell’imperturbabilità del ciclo naturale delle cose e dall’altro mi ricorda quanto sia importante cogliere e vivere appieno ogni fuggevole istante della vita.

Londra è una città di contrasti, tra tradizioni quasi ostinatamente preservate e il progresso della modernità, edifici storici e architettura avveniristica, gentlemen’s club e sexy shop, ristoranti eleganti e bettole di infima categoria, hotel di lusso e barboni sdraiati sui marciapiedi …
Cogliere ed apprezzare questi contrasti aiuta a farlo anche con i propri.

Ma, come alcune volte mi succede, dopo un’esperienza intensa, stimolante ed entusiasmante un momento di malinconia mi stringe. Forse cesseranno o forse no, forse si faranno meno frequenti o forse no, forse si faranno meno intensi o forse no; l’unica certezza è che fanno parte della vita e come tali vanno accettati ma soprattutto affrontati.

domenica 23 ottobre 2011

Nella vita ho commesso tanti errori ma uno e' stato più grave degli altri.
Per molto tempo ho creduto che non fosse tale e poi non ho avuto la possibilità di chiedere perdono.
Dopo aver capito che avevo sbagliato per molto tempo non ho avuto il coraggio di affrontare il momento più difficile, ammettere l'errore e chiedere scusa.
Il momento e' arrivato.

giovedì 20 ottobre 2011

Mi ero ripromessa di continuare ad aggiornare il blog raccontando le mie esperienze, i miei pensieri, le mie emozioni e le mie sensazioni.
E’ passato un po’ di tempo ma ho tenuto fede alla mia promessa.
Il tempo trascorso senza dare forma ai miei pensieri l’ho dedicato a riflettere sulle sensazioni, emozioni e considerazioni che l’esperienza di quest’estate mi ha regalato e adesso sono pronta.

L’obiettivo che mi sono proposta conclusa l’avventura estiva è quello di conservare gli effetti positivi sperimentati e mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti.
A volte questo atteggiamento emerge naturalmente, a volte richiede esercizio.
Ci applichiamo con costanza, impegno ed entusiasmo per portare a termine diversi progetti ma dimentichiamo che anche e soprattutto diventare persone migliori richiede lo stesso sforzo.

Io ho imparato a vedere le cose sotto una diversa prospettiva cercando di accettare e vivere serenamente gli eventi che mi colpiscono, a riapprezzare il piacere delle cose semplici, ad aprirmi alle emozioni e alle sensazioni cogliendole e vivendole in tutta la loro intensità e a conoscere le persone non solo dalle parole che pronunciano ma soprattutto dallo sguardo che rivolgono al mondo e da come si muovono in esso.

martedì 6 settembre 2011

Questo blog è nato per raccontare un’esperienza di vita che ha avuto luogo e si è conclusa.
Mi sono, quindi, chiesta se continuare ad aggiornarlo o meno.
La risposta è venuta da sola ricordando una della frasi che meglio rappresentano il cammino “L'arrivo a Santiago è solo una tappa e non la fine del cammino."

Il mio cammino, così come quello delle mie compagne di avventura, non è finito anzi … l’esperienza vissuta ci ha regalato un preziosissimo bagaglio da utilizzare per vivere al meglio il resto del cammino, il più importante, quello della vita.
Ho, quindi, deciso di continuare a raccontare le mie esperienze, i miei pensieri, le mie emozioni e le mie sensazioni…

venerdì 26 agosto 2011

Mentre mi godo qualche giorno di riposo in Calabria prima della ripresa e racconto ai miei genitori dell'avventura vissuta ripenso ai momenti più importanti, alle emozioni, alle riflessioni, alle sensazioni e mi accorgo che quanto provato lungo il cammino e alla sua conclusione non erano solo sensazioni passeggere.
Mi rendo conto di aver acquisito lungo il percorso la capacita' di accettare me stessa e gli altri per come sono perché ciascuno e' fatto come e' fatto, la capacita' di accettare - attraverso l'accettazione dei dolori e delle sofferenza lungo il cammino - le cose che capitano, la capacita' di cogliere - attraverso lo stupirsi delle meraviglie della natura - le cose belle, la serenita' derivante dal sentirsi in pace con il mondo ed, infine, la voglia di mettersi in gioco e la speranza per il futuro.

lunedì 22 agosto 2011

Una parte del nostro cammino si e' conclusa e torniamo pronte ad affrontare il resto con il bagaglio acquisito in questa esperienza...