Mentre mi godo qualche giorno di riposo in Calabria prima della ripresa e racconto ai miei genitori dell'avventura vissuta ripenso ai momenti più importanti, alle emozioni, alle riflessioni, alle sensazioni e mi accorgo che quanto provato lungo il cammino e alla sua conclusione non erano solo sensazioni passeggere.
Mi rendo conto di aver acquisito lungo il percorso la capacita' di accettare me stessa e gli altri per come sono perché ciascuno e' fatto come e' fatto, la capacita' di accettare - attraverso l'accettazione dei dolori e delle sofferenza lungo il cammino - le cose che capitano, la capacita' di cogliere - attraverso lo stupirsi delle meraviglie della natura - le cose belle, la serenita' derivante dal sentirsi in pace con il mondo ed, infine, la voglia di mettersi in gioco e la speranza per il futuro.
Questo blog nasce per raccontare un'esperienza di vita. Tre amiche - ognuna con la sua storia, il suo percorso e tante speranze per il futuro – che hanno deciso di percorrere quest'estate una parte del cammino di Santiago e di condividere il resto del Cammino. Ma soprattutto è stato creato per ricordare una persona speciale, che ha vissuto intensamente ed ha cambiato la vita delle persone che lo hanno conosciuto...
Meta raggiunta...
... o forse solo l'inizio di un'altra tappa!
venerdì 26 agosto 2011
lunedì 22 agosto 2011
sabato 20 agosto 2011
La meta e' stata raggiunta e per esprimere le mie sensazioni e le mie emozioni riporto una frase che un pellegrino ha scritto lungo il cammino che descrive perfettamente anche le mie.
"Spero che diventare delle persone vere possa realizzarsi e che la rabbia non sia più cibo di cui alimentarsi. L'arrivo a Santiago e' solo una tappa e non la fine del cammino".
"Spero che diventare delle persone vere possa realizzarsi e che la rabbia non sia più cibo di cui alimentarsi. L'arrivo a Santiago e' solo una tappa e non la fine del cammino".
giovedì 18 agosto 2011
Le ultime tre tappe, a causa del maggiore afflusso di persone legato all'avvicinamento a Santiago, non sono state caratterizzate dalla stessa atmosfera che ci hanno regalato le prime.
Ciò nonostante anche queste sono state fonti di riflessione.
Dal percorrere il cammino abbiamo tratto insegnamenti su come affrontare la vita, su quale sia la nostra strada maestra e le nostre priorità.
Io ho compreso, adesso che l'obiettivo si avvicina, che l'importante non e' la meta ma il cammino percorso.
Un cammino di acquisizione di consapevolezza e accettazione di stessi, di comprensione degli aspetti di se' che si vogliono e possono migliorare, di sfida, di accettazione degli altri, di riflessione sulla strada maestra della vita che si vuole percorrere e sulle priorità che la caratterizzano...un cammino metafora della vita.
Domani sara' il giorno dell'arrivo a Santiago e mi chiedo come sara' e cosa proverò e poi mi rispondo che vivrò il raggiungimento della meta come tutte la fasi di questo percorso, godendo di ogni momento.
Ciò nonostante anche queste sono state fonti di riflessione.
Dal percorrere il cammino abbiamo tratto insegnamenti su come affrontare la vita, su quale sia la nostra strada maestra e le nostre priorità.
Io ho compreso, adesso che l'obiettivo si avvicina, che l'importante non e' la meta ma il cammino percorso.
Un cammino di acquisizione di consapevolezza e accettazione di stessi, di comprensione degli aspetti di se' che si vogliono e possono migliorare, di sfida, di accettazione degli altri, di riflessione sulla strada maestra della vita che si vuole percorrere e sulle priorità che la caratterizzano...un cammino metafora della vita.
Domani sara' il giorno dell'arrivo a Santiago e mi chiedo come sara' e cosa proverò e poi mi rispondo che vivrò il raggiungimento della meta come tutte la fasi di questo percorso, godendo di ogni momento.
lunedì 15 agosto 2011
La tappa di oggi - che ci ha condotto a Portomarin - affrontata, nonostante le difficoltà fisiche, con forza d'animo ha suscitato nuove riflessioni.
Quando capita di confrontarsi con altri pellegrini sulle peculiarità del proprio carattere la risposta che ci viene data con maggiore frequenza e' che ognuno e' fatto a modo suo.
Il cammino, quindi, e' anche un cammino di accettazione di se' stessi e consapevolezza delle proprie caratteristiche.
Si capisce che talvolta cerchiamo di cambiare gli altri ma e' solo perché e' più facile che affrontare un percorso interiore personale.
Ognuno di noi ha il suo carattere e non può essere cambiato, si può solo cercare di mitigare gli aspetti più spigolosi e valorizzare i migliori.
Quando capita di confrontarsi con altri pellegrini sulle peculiarità del proprio carattere la risposta che ci viene data con maggiore frequenza e' che ognuno e' fatto a modo suo.
Il cammino, quindi, e' anche un cammino di accettazione di se' stessi e consapevolezza delle proprie caratteristiche.
Si capisce che talvolta cerchiamo di cambiare gli altri ma e' solo perché e' più facile che affrontare un percorso interiore personale.
Ognuno di noi ha il suo carattere e non può essere cambiato, si può solo cercare di mitigare gli aspetti più spigolosi e valorizzare i migliori.
domenica 14 agosto 2011
Le tappe di ieri ed oggi sono state all'insegna degli alti e bassi sia dal punto di vista altimetrico sia dal punto di vista dell'umore.
Il paesaggio rigoglioso e verdeggiante reso malinconico dal cielo plumbeo ha reso le tappe dense di riflessioni sul significato del cammino...
Le salite che sembrano inaffrontabili a volte si rivelano con minori difficoltà e le discese che sembrano senza pericoli si rivelano insidiose. Come alcune situazioni della vita.
Le sofferenze fisiche sono l'espressione esterna e concreta del cammino interiore che ciascuno affronta che come tale e' doloroso.
Il paesaggio rigoglioso e verdeggiante reso malinconico dal cielo plumbeo ha reso le tappe dense di riflessioni sul significato del cammino...
Le salite che sembrano inaffrontabili a volte si rivelano con minori difficoltà e le discese che sembrano senza pericoli si rivelano insidiose. Come alcune situazioni della vita.
Le sofferenze fisiche sono l'espressione esterna e concreta del cammino interiore che ciascuno affronta che come tale e' doloroso.
venerdì 12 agosto 2011
Gli ultimi due giorni sono trascorsi con tappe tranquille dal punto di vista della difficoltà del percorso ma impegnative da punto di vista delle riflessioni che hanno suscitato su noi stesse, sui nostri obiettivi e sulla vita.
Oggi abbiamo affrontato l'ascesa sul monte O' Cebreiro a 1300 m partendo da 600 m.
La salita e' stata difficile ma non quanto pensavamo. Le gambe andavano e la mente vagava ammirando lo stupendo panorama di cui si godeva lungo il percorso.
Oggi abbiamo affrontato l'ascesa sul monte O' Cebreiro a 1300 m partendo da 600 m.
La salita e' stata difficile ma non quanto pensavamo. Le gambe andavano e la mente vagava ammirando lo stupendo panorama di cui si godeva lungo il percorso.
martedì 9 agosto 2011
Il cammino mi sta donando preziosi regali...riscoprire il piacere delle cose semplici a volte dimenticato come un panorama mozzafiato, un panino con prosciutto e formaggio assaporato dopo diversi km, l'acqua fresca sul palato, una cena in compagnia di sconosciuti che condividendo lo stesso progetto diventano amici con cui scambiare idee e sensazioni del cammino e imparare a conoscersi meglio da come si affrontano le avversità che capitano.
Il cammino non finisce a Santiago ma da qui inizia un percorso diverso...continuare a mettere in pratica i doni che ci ha dato nella vita di tutti i giorni...
Il cammino non finisce a Santiago ma da qui inizia un percorso diverso...continuare a mettere in pratica i doni che ci ha dato nella vita di tutti i giorni...
lunedì 8 agosto 2011
La tappa di oggi, destinazione Rabanal del Camino, poco impegnativa dal punto di vista fisico si e' rivelata piuttosto dura dal punto di vista emotivo. L'azzurro intenso del cielo terso, il verde brillante degli alberi, il giallo paglierino dell'erba bruciata dal sole, il rosso ocra della terra rossa, gli altri splendidi colori delle farfalle che ci hanno accompagnato e le persone incontrate mi hanno fatto ricordare quante e quali sono le emozioni che la vita ci può regalare ma anche commuovere per gli eventi che talvolta dobbiamo accettare.
Il momento difficile e' arrivato e abbandonandosi allo sfogo e' passato.
Il momento difficile e' arrivato e abbandonandosi allo sfogo e' passato.
La difficoltà della tappa di ieri mi ha impedito di aggiornarvi.
Ieri abbiamo percorso 35 km e come seconda tappa e' stata davvero impegnativa ma nonostante le difficoltà, i dolori ai muscoli e le vesciche abbiamo affrontato l'ultimo sforzo - gli ultimi 5 km che ci hanno davvero provato - e siamo giunte a destinazione.
Dopo cena e dopo essere stata cazziata dalla proprietaria dell'ostello vi racconterò di oggi.
Ieri abbiamo percorso 35 km e come seconda tappa e' stata davvero impegnativa ma nonostante le difficoltà, i dolori ai muscoli e le vesciche abbiamo affrontato l'ultimo sforzo - gli ultimi 5 km che ci hanno davvero provato - e siamo giunte a destinazione.
Dopo cena e dopo essere stata cazziata dalla proprietaria dell'ostello vi racconterò di oggi.
sabato 6 agosto 2011
La prima tappa e'stata raggiunta attraversando la città di Leon con il suo caratteristico centro, la magnifica chiesa di San Marco e la più anonima architettura urbana della periferia, passeggiando per la campagna castillana caratterizzata dal verde intenso degli alberi, dal rosso ocra della terra, dal giallo dell'erba bruciata dal sole e dall'azzurro del cielo oggi coperto da nubi che creavano uno spettacolo e delle sfumature che nessun artista sarebbe riuscito a riprodurre e, infine, altalenando momenti di scherzo, di condivisione di emozioni, di solitaria riflessione e di commozione.
venerdì 5 agosto 2011
Primo giorno e già primo imprevisto...sull'autobus per Leon nessun posto sino alla corsa delle 15:30.
Ma non ci siamo perse d'animo tutt'altro ne abbiamo approfittato per un giro a Madrid e pranzo a base di tortilla e jamon serrano.
Ci siamo subito immerse nello spirito del viaggio.
E adesso una riposante notte di sonno a Leon.
Ma non ci siamo perse d'animo tutt'altro ne abbiamo approfittato per un giro a Madrid e pranzo a base di tortilla e jamon serrano.
Ci siamo subito immerse nello spirito del viaggio.
E adesso una riposante notte di sonno a Leon.
giovedì 4 agosto 2011
Come ho confidato stamattina alle mie compagne di avventura, confesso di essere un po' agitata perché in termini emotivi e psicologici mi aspetto tanto da questo viaggio e anche loro e spero tanto che troveremo ciò che cerchiamo, perché ci saranno dei momenti in cui sarò insopportabile e degli altri in cui forse lo saranno loro, perché voglio, credo e spero che quest'esperienza ci unirà ancora di più.
Ho promesso loro che cercherò di fare del mio meglio per essere il meno insopportabile possibile e chiesto che quando risponderò o le tratterò male si ricordino che voglio loro tanto bene e che non avrei fatto questo viaggio tranne che con loro (ad eccezione di Maurino che è sempre nei miei pensieri e anche nei loro).
Un saluto particolare pieno di affetto e di amicizia alla nostra amica Daniela che avrebbe tanto voluto far parte del gruppo ma è stata fermata da una lesione al tendine.
Dani, ricordati che in questo cammino è come se ci fossi anche tu perché ti penseremo tanto, perché lasceremo sulla croce di ferro una pietra anche per te, perché a Santiago - alla messa del pellegrino - diremo una preghiera anche per te.
Penso che in questo cammino è come ci fossero tutti i nostri più cari amici che da quando abbiamo deciso di intraprendere quest’esperienza ci hanno sostenuto, incoraggiato, supportato, stimolato …
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