Meta raggiunta...

Meta raggiunta...
... o forse solo l'inizio di un'altra tappa!

venerdì 12 agosto 2011

Gli ultimi due giorni sono trascorsi con tappe tranquille dal punto di vista della difficoltà del percorso ma impegnative da punto di vista delle riflessioni che hanno suscitato su noi stesse, sui nostri obiettivi e sulla vita.
Oggi abbiamo affrontato l'ascesa sul monte O' Cebreiro a 1300 m partendo da 600 m.
La salita e' stata difficile ma non quanto pensavamo. Le gambe andavano e la mente vagava ammirando lo stupendo panorama di cui si godeva lungo il percorso.

martedì 9 agosto 2011

Il cammino mi sta donando preziosi regali...riscoprire il piacere delle cose semplici a volte dimenticato come un panorama mozzafiato, un panino con prosciutto e formaggio assaporato dopo diversi km, l'acqua fresca sul palato, una cena in compagnia di sconosciuti che condividendo lo stesso progetto diventano amici con cui scambiare idee e sensazioni del cammino e imparare a conoscersi meglio da come si affrontano le avversità che capitano.
Il cammino non finisce a Santiago ma da qui inizia un percorso diverso...continuare a mettere in pratica i doni che ci ha dato nella vita di tutti i giorni...

lunedì 8 agosto 2011

La tappa di oggi, destinazione Rabanal del Camino, poco impegnativa dal punto di vista fisico si e' rivelata piuttosto dura dal punto di vista emotivo. L'azzurro intenso del cielo terso, il verde brillante degli alberi, il giallo paglierino dell'erba bruciata dal sole, il rosso ocra della terra rossa, gli altri splendidi colori delle farfalle che ci hanno accompagnato e le persone incontrate mi hanno fatto ricordare quante e quali sono le emozioni che la vita ci può regalare ma anche commuovere per gli eventi che talvolta dobbiamo accettare.
Il momento difficile e' arrivato e abbandonandosi allo sfogo e' passato.
La difficoltà della tappa di ieri mi ha impedito di aggiornarvi.
Ieri abbiamo percorso 35 km e come seconda tappa e' stata davvero impegnativa ma nonostante le difficoltà, i dolori ai muscoli e le vesciche abbiamo affrontato l'ultimo sforzo - gli ultimi 5 km che ci hanno davvero provato - e siamo giunte a destinazione.
Dopo cena e dopo essere stata cazziata dalla proprietaria dell'ostello vi racconterò di oggi.

sabato 6 agosto 2011

La prima tappa e'stata raggiunta attraversando la città di Leon con il suo caratteristico centro, la magnifica chiesa di San Marco e la più anonima architettura urbana della periferia, passeggiando per la campagna castillana caratterizzata dal verde intenso degli alberi, dal rosso ocra della terra, dal giallo dell'erba bruciata dal sole e dall'azzurro del cielo oggi coperto da nubi che creavano uno spettacolo e delle sfumature che nessun artista sarebbe riuscito a riprodurre e, infine, altalenando momenti di scherzo, di condivisione di emozioni, di solitaria riflessione e di commozione.

venerdì 5 agosto 2011

Primo giorno e già primo imprevisto...sull'autobus per Leon nessun posto sino alla corsa delle 15:30.
Ma non ci siamo perse d'animo tutt'altro ne abbiamo approfittato per un giro a Madrid e pranzo a base di tortilla e jamon serrano.
Ci siamo subito immerse nello spirito del viaggio.
E adesso una riposante notte di sonno a Leon.

giovedì 4 agosto 2011

Come ho confidato stamattina alle mie compagne di avventura, confesso di essere un po' agitata perché in termini emotivi e psicologici mi aspetto tanto da questo viaggio e anche loro e spero tanto che troveremo ciò che cerchiamo, perché ci saranno dei momenti in cui sarò insopportabile e degli altri in cui forse lo saranno loro, perché voglio, credo e spero che quest'esperienza ci unirà ancora di più.
Ho promesso loro che cercherò di fare del mio meglio per essere il meno insopportabile possibile e chiesto che quando risponderò o le tratterò male si ricordino che voglio loro tanto bene e che non avrei fatto questo viaggio tranne che con loro (ad eccezione di Maurino che è sempre nei miei pensieri e anche nei loro).

Un saluto particolare pieno di affetto e di amicizia alla nostra amica Daniela che avrebbe tanto voluto far parte del gruppo ma è stata fermata da una lesione al tendine.
Dani, ricordati che in questo cammino è come se ci fossi anche tu perché ti penseremo tanto, perché lasceremo sulla croce di ferro una pietra anche per te, perché a Santiago - alla messa del pellegrino - diremo una preghiera anche per te.

Penso che in questo cammino è come ci fossero tutti i nostri più cari amici che da quando abbiamo deciso di intraprendere quest’esperienza ci hanno sostenuto, incoraggiato, supportato, stimolato …

Ma soprattutto in questo cammino siamo certe di avere un angelo custode particolare che ci incoraggerà, stimolerà e consolerà quando ne avremo più bisogno … vero Maurino!!!